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Entrades

S'estan mostrant les entrades d'aquesta data: novembre, 2002

Males arts jacobines

Desplaçat per assistir als actes del Correllengua 2002 a Perpinyà, per reclamar l’oficialitat de la nostra llengua a la Catalunya del Nord, a la fronterera del Portús, un individu no uniformat va aturar el nostre cotxe i, amb accent rossellonès, em va preguntar on anàvem. Li vaig respondre que a Perpinyà i em va interrogar de nou si al Correllengua. Confiat que es tractava d’un membre de l’organització, vaig assentir. Aleshores em va demanar que aparqués el cotxe i ens va confiar a un gendarme amb qui la conversa ja va prosseguir en llengua oficial jacobina: educadament – noblesse oblige - ens va exigir els carnets, els papers del vehicle i se’n va anar a indagar que no fóssim persones non grates a la República Francesa. Un quart d’hora més tard, després d’un bonjour de rigor, vam poder continuar. Desconec si altres catalans del sud van ser considerats tan sospitosos com nosaltres. Tanmateix, acuso França d’utilitzar el català només per “enxampar” els qui, segons les autoritats, érem ...

CRITICA: Mamma Roma

Mamma Roma , di Pier Paolo Pasolini, è un film che si svolge negli anni di quello che si è convenuto di chiamare “il miracolo italiano”, un periodo in cui l’Italia incominciava a diventare uno stato sviluppato dopo aver vissuto un durissimo dopoguerra. Uno sviluppo che, tuttavia, non era esente da nuove disuguaglianze e nuove forme d’emarginazione. Questa epoca, datata all’inizio degli anni sessanta, ha dato al cinema grandi capolavori. Per citarne soltanto un altro, si può ricordare Rocco e i suoi fratelli , di Luchino Visconti, ambientato nella Milano della stessa epoca. Non è che la sceneggiatura di questo film somigli a quella di Pasolini, ma entrambi condividono una descrizione simile dello sradicamento dei personaggi principali. Nel caso di Visconti, sono meridionali che si spostano al nord dove, allontanati dal loro paese, sono preda di problemi nuovi ai quali non sanno come reagire. Nel caso di Pasolini, sono emarginati romani che vanno a vivere in una borgata impersonale. ...