Passa al contingut principal

Indimenticabile Mastroianni

Foto: Enric Monné
Dicevano di lui che era la personificazione del “latin lover” e in questa affermazione c’è una parte di verità. Certamente, lui aveva conservato fino alla sua morte una presenza fisica invidiabile: forse qualche chilo di più, ma Marcello aveva invecchiato bene, una sorta di Sean Connery all'italiana. I capelli canuti, le rughe, gli conferivano una serenità ancora più forte alla sua eleganza naturale.

Ci sono tanti film dove la sua interpretazione mi ha colpito! Mi ricordo certamente del giovane giornalista disincantato con l’alta società romana che lui interpretava in La dolce vita. E anche del nobile siciliano deciso ad ammazzare sua moglie per sposare sua nipote nel film Divorzio all’italiana. Ma veramente, sono i suoi ruoli di maturità quelli che preferisco: non posso dimenticare quello dell’omosessuale antifascista in Una giornata particolare e neppure quello del padre dominante di Che ora è?. Però se devo scegliere un personaggio di Mastroianni non posso fare altro che dire il nome di Pereira. In questo adattamento cinematografico del gran romanzo di Tabucchi, Marcello è grasso, vecchio, stanco,... convincente in una parola. Lui è Pereira e credo che non sia possibile di leggere Sostiene Pereira senza vedere la sua immagine nelle strade di Lisbona e nemmeno ascoltare la sua bella voce recitando le frasi del testo.

Ho letto nella sua biografia Mi ricordo, sì, io mi ricordo che Mastroianni non si considerava un grand’attore e che faceva dei film perché gli piaceva. Spesso, i migliori mancano di pretensioni.

Ottobre 1999.