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Entrades

S'estan mostrant les entrades d'aquesta data: 2001

La comicità di Roberto Benigni

Roberto Benigni è oggi noto a tutti grazie all’enorme successo del suo, finora, ultimo film come regista, La vita è bella , che come sapete ha vinto il Grand Prix del Festival di Cannes di 1998 e tre Oscar di Hollywood nel 1999, oltre a più di cinquanta premi italiani ed internazionali.  Quello che è più sconosciuto a noi è il suo percorso come artista prima di quel successo, un percorso che questo comico toscano di 49 anni comincia all'inizio degli anni settanta al teatro e che lo porterà alla televisione e finalmente al cinema. Benché ve ne parli un poco, tuttavia mi fermerò sugli ultimi tre film di Benigni, Johnny Stecchino , Il mostro e La vita è bella , dove lui, oltre l’attore principale e il regista, è anche l’autore della sceneggiatura e il produttore.    Di origine contadina e povera, Benigni ha il suo primo contatto con il pubblico lavorando per un piccolo circo come clown e acrobata alla fine degli anni sessanta. Poi si trasferisce a Roma nel 1972 per dedicar...

L’ennemi audiovisuel

Quelqu'un avait dit qu'il faudrait interdire la lecture pour la favoriser en créant le goût de l’interdiction. Il s’agit probablement d’une exagération mais cette idée bizarre cache quelque chose de vrai qui nous conduit à nous demander s’il serait utile d’interdire les formes de communication audiovisuelles –voire la télévision et le cinéma – pour favoriser le livre. La réponse est, à mon avis, catégorique : on a beau discréditer le monde audiovisuel, son attrait est incontestable. Mais je me demande : à quoi bon aborder ce débat en termes d’opposition ? L’audiovisuel n’est pas et surtout ne doit pas être l’ennemi de l’écriture, tout au contraire, il doit s’affirmer comme un complément de la capacité de communication de l’être humain. L’humanité a toujours ressenti le besoin de s’exprimer, et le mot écrit a été la première forme de fixer et diffuser la pensée. Le livre est donc le premier moyen "technique" de communication. Mais, ne tombons pas dans l’erreur, car ...

Seta, la grandezza delle piccole cose

Alessandro Baricco presenta la sua opera Seta affermando che “questo non è un romanzo. E neppure un racconto. Questa è una storia”. Io non saprei dire qual è il genere di questo libro ma quello che è certo è che dalla prima riga il lettore non può fermarsi fino all’ultima. Quando questo fatto succede è forse perché uno scrittore è riuscito a creare un capolavoro della letteratura? Il tempo lo giudicherà, però non credo che la storia di Baricco sia un “best seller” qualunque, ideato soltanto per affascinare un pubblico poco abituato alla grande letteratura: c’è qualcosa nella sua perfetta semplicità narrativa che lo rende singolare. L’autore torinese ci racconta una storia d’amore fra un commerciante di bachi di seta francese del secolo XIX e una geisha giapponese. Non è una storia d’amore tipica ma fatta a pennellate, discontinua, breve, basata su una lettera d’amore scritta da un autore inatteso, e nutrita da desideri non confessati. Insomma, un vero piacere letterario la cui saggezz...

STORIA DI UN COLTELLO

Ogni volta che ho nella mano questo coltello, sento il desiderio di piangere... È strano che dopo tutti questi anni ancora lo conservi, che non lo abbia perduto come mi capita con tutte le altre cose che ho avute. Non ci trovo nessuna altra risposta se non il fatto che ci tengo a questo coltello. Mio padre me lo regalò più di cinquant’anni fa. Lui non era il tipo di uomo a cui piaceva comprare regalini ai suoi figli, anzi, era un porco fascista preoccupato perché nella sua discendenza non avesse nessun finocchio.  Il miracolo, però, fu che io vincessi il primo premio di Geografia e Storia Italiana della mia classe, un successo sorprendente, assai importante secondo lui per meritare una ricompensa e che, senza dubbio, fu una delle poche occasioni in cui si sentì fiero di me.  Tuttavia, non dimenticherò mai il modo in cui si servì di questo coltello come se fosse una correggia di cane la notte di quel 30 giugno, tanti anni fa. Io ero arrivato dalla scuola dov’ero interno fin dal...